terça-feira, 26 de fevereiro de 2013

GIULIO NATTA (Antonello Pizzi)



GIULIO NATTA - Premio Nobel

Giulio Natta (Imperia, 26 febbraio 1903 - Bergamo, 2 maggio 1979) frequenta i corsi di ingegneria chimica industriale laureandosi nel 1924 a soli 21 anni presso il Politecnico di Milano, dove già ai tempi erano operativi i processi di integrazione tra scienza, tecnica ed industria.
Qui conduce la cattedra di Chimica industriale per 35 anni, dedicandosi ad un’intensa e proficua attività di ricerca applicata, sviluppando anche la parte teorica.
I suoi studi, confluiti in oltre 4000 brevetti, lo portano al premio Nobel per la chimica nel 1963 per la messa a punto di catalizzatori stereospecifici per la polimerizzazione stereochimica selettiva delle alfa-olefine, in particolare per la realizzazione del polipropilene isotattico. Alcuni di tali polimeri vennero commercializzati dalla Montecatini con il nome di Moplen (articoli in plastica) e Meraklon (fibra tessile).
I prodotti che ne derivano rivoluzionano consumi ed abitudini dell’intero pianeta, rendendolo più “pratico e leggero”.

La lettera qui riprodotta è indirizzata alla moglie, scritta all’età di 37 anni, il 6 agosto 1940. L’Italia era entrata in guerra da due mesi.

Senso dell’io - Autostima

Ha una discreta immagine di sé e, per eccessiva modestia, in senso dell’io è sottodimensionato.
L’autostima è caratterizzata contemporaneamente da sentimenti di autosvalutazione che convivono con un atteggiamento di forte fiducia nelle proprie capacità intellettive, mediante il quale si orienta generalmente agevolmente in situazioni nuove (Piccola ma Fluida e Pendente).

Abilità cognitive

Ha forti capacità di attenzione, di concentrazione e di astrazione, di mantenerne alto il livello e di focalizzare su più temi ed attività contemporaneamente (Estetica, Piccola, Contorta, Parca); ha un’alta ricettività di stimoli, dati e immagini, che consentono alla mente una visione integrata e obiettiva delle cose, un’ampiezza di concezione e di vedute che apre ad una visione panoramica della realtà circostante (3L = tre larghezze).
La sua intelligenza è guidata da un forte intuito, da una percezione immediata, con cui coglie con estrema prontezza, spesso senza la mediazione della razionalità (occhielli stretti + Rapida), ovviando l’approfondimento a vantaggio della velocità.
Il suo intuito non è fine a sé stesso, ma è accompagnato dalla tendenza all’approfondimento elaborativo, razionale (Fluida + 3L), per cui non si ferma alla prima impressione ed analizza gli elementi che concorrono alla composizione complessa di problemi e situazioni con lucida profondità (Divaricata + Larga di lettere), da diverse angolazioni possibili (Variabile).

Intelligenza sociale ed emotiva

Ad un’articolata intelligenza cognitiva corrisponde pure un buon grado di attenzione per gli aspetti sociali ed emotivi delle relazioni interpersonali.
Sceglie il basso profilo e la modestia nell’autopresentazione, sa osservarsi da un’angolazione visiva esterna, ha molto senso dell’ironia e dell’autoironia (Interlettera larga + qualche punta di Acuta).
Sobrio e parsimonioso, nel senso che non si circonda di oggetti inutili ed ostentativi (Piccola, Parca, Accurata spontanea); è generoso senza calcolo con chi ha preventivamente valutato lo meriti (Interlettera larga).
Comunica in modo efficace, con un linguaggio sintetico (Parca e Legata) e proprietà concettuale, adatta il registro linguistico al contesto e soddisfa le informazioni richieste in modo adeguato (3L + LSDC).
Relaziona con atteggiamento proattivo, affabilità, armonia, equilibrio e spontaneità (Pendente, Interlettera larga, Accurata spontanea).
Interagisce con rispetto e considerazione dell’interlocutore (Piccola); sa cogliere, percepire ed interpretare le emozioni altrui con tatto e sensibilità (Estetica fine, Filetti sottili), sa aprirsi ed entrare in risonanza emotiva con l’altro (alcuni Occhielli scoperti) ed ha un comportamento flessibile (Occhielli variamente angolosi, Aste modulari, prevalenza di Aste rette, con alcune Aste moderatamente curve).

Modalità operative

Crede con tenacia nelle proprie idee (quando Occhielli angolosi in alto), senza eccessi o chiusure in schemi fissi (Fluida, no segni fissazione), valuta con oggettività quando è il caso di cambiare il proprio punto di vista (piccola + interlettera larga + variabile).
Concretizza potenzialità ed aspirazioni senza distrazioni e divagazioni, riconosce le priorità nell’organizzazione del lavoro, identifica gli elementi rilevanti con pragmatismo e senso pratico, tende ad utilizzare il minimo di riflessione necessaria all’azione, con esclusione degli elementi inessenziali (Piccola e Parca).

Di moderato e razionale ottimismo (Fluida + Interlettera larga), ha il dono della leggerezza (Piccola + Interlettera larga) con cui vede le cose con distacco (Larga tra parole).
Sul piano relazionale sviluppa sinergie, spirito corporativo, senso dell’unione, di appartenenza e di integrazione, ha capacità di coordinamento, abilità di mediazione e negoziazione, crea coesione all’interno di un gruppo, si impegna a trasmettere la propria esperienza, converge verso un’unità di intenti, stimola sodalità e finalità collettive all’interno di un’organizzazione sistemica, cerca attivamente di portare a compimento la missione di gruppo (Legata e Pendente).

Thomas Alva Edison scrive che “Il genio è un per cento ispirazione e novantanove per cento sudore”.

Nel caso di Giulio Natta non c’è dubbio sulla sua perseveranza, sulla metodicità applicata allo studio ed al lavoro, integrata anche da una inequivocabile, forte ispirazione creativa, dalla recettività e dalla sensibilità che accoglie gli stimoli provenienti dal mondo, stimola la fantasia e l’immaginazione, predispone alla creatività, al senso ed alle capacità artistiche (molti Occhielli scoperti in alto, cfr.: A. Pizzi, Psicologia della Scrittura, Armando Editore, Roma 2007, p. 334).
E’ proprio quando si astrae nelle sue contemplazioni aeree che i suoi processi cognitivi operano simultaneamente, le sue associazioni fanno sintesi ed aprono a soluzioni che emergono all’improvviso, come da un lampo di genio che s’accende, ed è l’eureka!

antonello.pizzi@psicologiadellascrittura.org

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